Gel o spray igienizzante? Caratteristiche e differenze

Dall’inizio della diffusione del Coronavirus abbiamo avvertito sensibilmente l’importanza dell’utilizzo di detergenti ed igienizzanti per le mani. Ma se ormai ci è chiara la differenza tra il sapone e l’igienizzante a base di alcool, è importante anche chiarire che le soluzioni igienizzanti alcoliche possono presentarsi in versione gel o spray.

Gel o spray igienizzante? Caratteristiche e differenze


La composizione del prodotto può risultare identica nei due casi, ciò che va a cambiare è quindi la modalità di utilizzo e la quantità erogata per ogni utilizzo.

Il gel, data la sua consistenza, è facile da applicare in modo uniforme sulle mani e assicura quindi una buona efficacia anche se utilizzato con “meno attenzione”.
Lo spray invece presenta il notevole vantaggio di essere erogato in quantità molto minori, con notevole risparmio economico – a parità di dimensioni del flacone, dura molto di più rispetto al gel – e minor impatto ambientale, visto che il processo per la produzione di queste soluzioni è inquinante, a meno che non si opti per un prodotto biologico.
La minor quantità di prodotto erogato ed il fatto che viene nebulizzato fanno sì che lo spray asciuga molto più rapidamente rispetto al gel. Questa caratteristica rappresenta un vantaggio se utilizzato correttamente, altrimenti potrebbe costituire uno svantaggio. Vediamo perché.
Igienizzando le mani frequentemente, il risparmio di tempo assicurato da un’asciugatura più rapida acquisisce una discreta importanza, consentendoci di tornare rapidamente alle nostre operazioni. Inoltre diminuisce il tempo totale in cui la nostra pelle resta a contatto con la soluzione alcolica, diminuendone gli effetti dannosi.
Allo stesso tempo però, abbiamo ormai imparato che la corretta applicazione degli igienizzanti sulle mani [link a Come igienizzare correttamente le mani] richiede solitamente almeno 30 secondi, pertanto è importante assicurarsi di diffondere bene lo spray su tutta la superficie delle mani prima che si asciughi, per evitare di perderne l’efficacia.
Un ulteriore elemento di differenza riguarda il fatto che lo spray si presta ad essere utilizzato anche sulle superfici, oltre che sulla pelle. L’asciugatura rapida lo rende ottimale per l’igienizzazione di oggetti che non possono essere impregnati e la nebulizzazione è particolarmente indicata per arrivare a igienizzare angoli e superfici irregolari dove non si arriverebbe bene con un panno. Su quest’ultimo aspetto vi invitiamo a leggere l’approfondimento sull’utilizzo dei nebulizzatori per sanificare gli ambienti in modo rapido ed efficace. Possiamo quindi dire che con lo spray si possono avere due prodotti in uno: igienizzante sia per mani che per superfici ed oggetti.

Ricordiamo però che non tutti gli spray possono essere utilizzati indistintamente per le mani e per gli ambienti. La normativa prevede infatti che uno spray contenente almeno il 65% di alcool è idoneo all’igienizzazione della pelle ma non di oggetti e superfici. Gli spray con almeno il 70% di alcool sono invece idonei ad ogni tipo di igienizzazione.